Dal Sud un modello di eccellenza: il G.O.M. tra i primi in Italia con la nuova CAR T cilta-cel (terapia a base di cellule CAR-T per il mieloma multiplo recidivante)
18 Maggio 2026
C’è un luogo nel Sud d’Italia dove i pazienti affetti dalle forme più aggressive di tumori del sangue non devono più fare i bagagli per andare a curarsi altrove. C’è un luogo a Reggio Calabria dove la frontiera della medicina si sposta ogni anno un po’ più in là, sfidando i luoghi comuni su una Sanità meridionale arretrata e inefficiente. Quel luogo è il Grande Ospedale Metropolitano di Reggio Calabria, diretto dalla Dott.ssa Tiziana Frittelli.
Qui le Unità di Ematologia e del Centro Trapianti di Midollo Osseo “Alberto Neri” da molti anni trattano i pazienti affetti da tumori del sangue con terapie sofisticate e innovative, sperimentando i protocolli più all’avanguardia, come le terapie CAR-T (che rappresentano l’ultima frontiera dell’immunoterapia in campo oncologico), senza mai trascurare la componente empatica dell’attività assistenziale.
E proprio in tema di terapie innovative, è notizia di pochi giorni fa che il G.O.M. di Reggio è tra i primi centri in Italia ad attivare la nuovissima terapia a base di cellule CAR-T per il mieloma multiplo recidivante. Lo scorso 26 aprile, infatti, è partita la procedura di preparazione dei linfociti per il primo paziente dell’Ospedale di Reggio con Cilta-cel (ciltacabtagene autocel). Si tratta della cura più recente a base di cellule CAR-T che è in grado di garantire una remissione duratura per una malattia che era considerata incurabile.
CAR‑T: un primato nel Sud
È notizia di pochi giorni fa che il G.O.M. di Reggio Calabria è tra i primi centri italiani ad attivare la nuova CAR‑T cilta‑cel per il mieloma multiplo recidivante: il 26 aprile scorso è iniziata la preparazione dei linfociti del primo paziente trattato con questa terapia, disponibile in Italia da pochissimi giorni e capace di garantire remissioni durature.
Il Dr. Massimo Martino, Direttore della U.O.C. Ematologia e del C.T.M.O., ricorda che, nel 2020, il G.O.M. è stato il primo ospedale pubblico del Sud a somministrare CAR‑T, trattando con successo una paziente campana con linfoma refrattario dopo quattro linee fallite. Questo traguardo ha posto fine i “viaggi della speranza”, permettendo ai pazienti di curarsi vicino ai propri affetti, aspetto non secondario nel percorso di cura.
Oggi il G.O.M. amplia ulteriormente le indicazioni CAR‑T, grazie a una strategia pluriennale fatta di formazione, ricerca e infrastrutture adeguate.
Il Polo Oncoematologico del presidio “Morelli”
Grazie al lavoro della Direzione Strategica, è stato creato un Polo onco‑ematologico che riunisce tutte le specialità oncologiche nel presidio ospedaliero “Morelli”, dove operano anche l’Unità Farmaci Antitumorali (inaugurata lo scorso dicembre) e il laboratorio di Citofluorimetria.
Un modello multidisciplinare
Il percorso di cura coinvolge un team altamente qualificato e una rete interna che comprende Farmacia, Laboratorio di Processazione Cellule Staminali, Laboratorio Tipizzazione Tissutale e Servizio Immunotrasfusionale. Inoltre, ogni caso clinico complesso viene valutato in sinergia con altri reparti specialistici dell’Ospedale, come la Terapia Intensiva e la Neurologia.
Trapianti: una storia di oltre 30 anni
Il C.T.M.O., fondato nel 1992 dal prof. Alberto Neri, effettua trapianti autologhi e allogenici. Il trapianto allogenico, pur complesso, rappresenta spesso l’unica chance per leucemie refrattarie. Il livello qualitativo dei trapianti effettuati al G.O.M. è assolutamente allineato ai migliori centri del Nord, si avvale di benchmark con le migliori realtà europee e ogni segmento diagnostico vanta specifiche certificazioni di qualità (Joint Accreditation Committee-ISCT & EBMT (JACIE); Istituto Superiore di Sanità (ISS); Centro Nazionale Sangue (CNS); Centro Nazionale Trapianti (CNT); Società Italiana di Ematologia (SIE); Centro Donatori IBMDR RC01, European Federation for Immunogenetics (EFI)).
Un modello che sfida i pregiudizi
Il G.O.M. di Reggio Calabria dimostra che anche nel Mezzogiorno è possibile costruire un’eccellenza pubblica, grazie all’innovazione delle cure, alla formazione continua, al lavoro di squadra e alla partecipazione alla rete nazionale GITMO, che coordina circa 90 centri italiani.
Va sottolineato, infine, che il Centro Trapianti Midollo Osseo del G.O.M. di Reggio Calabria attrae mobilità attiva dalle regioni limitrofe.
Staff Direzione Generale
Comunicazione Istituzionale

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