C.T.M.O. Centro Unico Regionale Trapianti di Cellule Staminali e Terapie Cellulari “A. Neri”

Direttore U.O.C. Dott. Massimo Martino

email: ctmo@ospedalerc.it; programmatrapianto@ospedalerc.it

 

TRAPIANTO CELLULE STAMINALI

               Il trapianto di cellule staminali emopoietiche (CSE) è una tecnica in rapida evoluzione che offre una possibile guarigione in caso di neoplasie ematologiche maligne (leucemielinfomimieloma) e di altre malattie ematologiche (p. es., immunodeficienza primitiva, aplasia midollaremielodisplasia). Il trapianto di CSE è anche talvolta utilizzato nei tumori solidi (p. es., alcuni tumori delle cellule germinali) che rispondono alla chemioterapia. Il trapianto può essere autologo (utilizzando le cellule del paziente stesso) o allogenico (utilizzando cellule di un donatore).  Il donatore ideale è un fratello o sorella HLA-identici. Poiché solamente un quarto dei pazienti possiede un fratello compatibile, spesso si ricorre a donatori non consanguinei compatibili (identificati attraverso i registri internazionali), o a donatori consanguinei compatibili al 50% (trapianto aploidentico).

 

Il C.T.M.O  si articola in:

Ø Unità Clinica, ubicata presso il Presidio Morelli - primo piano, blocco D. Strutturata in area amministrativa, zona filtro, unità intensiva con 10 camere singole di degenza, protette con sistema di filtrazione dell’aria a pressione positiva per garantire l’isolamento dei pazienti immunodepressi sottoposti a trapianto, medicheria, sala monitoraggio, depositi, corridoio visitatori e sala distribuzione pasti.

 

  • Day Hospitalubicato presso il Presidio Morelli – primo piano, blocco A.

    Il Day-Hospital dispone di 8 posti letto ed è attivo per la somministrazione di chemioterapia e terapia di supporto. Due posti sono riservati per l’effettuazione delle procedure di raccolta delle cellule staminali  ed uno per l’ ECP. ECP sta per fotoferesi extracorporea, un trattamento attivato dalla luce eseguito all’esterno dell’organismo su cellule del sangue temporaneamente separate. È impiegata per il trattamento di una serie di malattie immunomediate. Presso il Centro di Reggio Calabria si utilizza Il sistema di fotoferesi THERAKOS™ CELLEX™ utilizzando una tecnologia brevettata che raccoglie, separa e tratta una piccola quantità di globuli bianchi (cellule immunitarie) mentre il paziente è collegato allo strumento. In particolare, curiamo una condizione clinica chiamata malattia del trapianto contro l’ospite (GvHD), che può insorgere in seguito al trapianto allogenico di CSE.

     

  • Ambulatorio, ubicato presso il Presidio Morelli – primo piano, blocco A . Dispone di  una sala d’attesa dedicata. L’ambulatorio trapianti è dedicato alla cura dei pazienti da sottoporre o sottoposti al trapianto, con l’organizzazione degli esami del sangue e strumentali, la programmazione della terapia di condizionamento pre-trapianto, la prevenzione e terapia delle complicazioni post trapianto, la  prevenzione e terapia delle ricadute post trapianto. Il paziente sarà sottoposto ad un rigoroso controllo post - dimissione fino al gg +100 dal trapianto, e, successivamente, follow up annuali. Inoltre, è effettuata la selezione del donatore CSE, con  valutazione della idoneità fisica alla procedura di donazione, e l’eventuale attivazione della ricerca nell’ambito del registro donatori di Midollo osseo (IBMDR) e nelle banche di sangue cordonale

Contatti

Day-Hospital Sala Prelievi: 0965 393804

• Day-Hospital Infermieri: 393735

• Ambulatorio Stanza Medici n. 1: 393803

• Ambulatorio Stanza Medici n.2: 393726

• Ambulatorio Stanza Medici n.3: 3739

• Terapia Intensiva Sala Monitoraggio 393890

• Terapia Intensiva Medicheria 393389

• Terapia Intensiva Sala Medici 393887

• Data Manager 393885

• Coordinatore Infermieristico 393888

• Direttore 393886 

• Fax: 0965.393804
 
 

Day-Hospital: da lunedì a venerdì dalle 08 alle 17,30
Ambulatorio: da lunedì a venerdì dalle 08 alle 17,30

Degenze
Orario ingresso visitatori unità intensiva trapianti (corridoio visite): tutti i giorni dalle 10.00 alle 17.00


 

PERSONALE

 

Direttore U.O.C  C.T.M.O. e Direttore Programma Trapianti, CIC 587dr. Massimo Martino (e-mail: massimo.martino@ospedalerc.it)

 

Personale Sanitario ed Amministrativo

Massimo Martino           Direttore U.O.C  C.T.M.O. e Direttore Programma Trapianti, CIC 587
Tiziana Moscato Responsabile Unità Raccolta CSE, Dirigente Medico a tempo indeterminato
Barbara Loteta Responsabile Unità Clinica, Dirigente Medico a tempo indeterminato
Giuseppe Console Dirigente Medico a tempo indeterminato
Giuseppe Irrera Dirigente Medico a tempo indeterminato
Anna Ferreri Dirigente Medico a tempo indeterminato
Virginia Naso Dirigente Medico a tempo indeterminato
Filippo Antonio Canale Dirigente Medico a tempo determinato
Marta Pugliese Dirigente Medico a tempo determinato
Antonio M. Rossetti Coordinatore Infermieristico
Rosa Avenoso Infermiere a tempo indeterminato
Maria Barreca Infermiere a tempo indeterminato
Giovanni Campolo Infermiere a tempo indeterminato
Antonio Costantino Infermiere a tempo indeterminato
Giuseppa Cusumano Infermiere a tempo indeterminato
Angela De Stefano Infermiere a tempo determinato
Lucrezia Imbalzano Infermiere a tempo indeterminato
Salvatore Gallo Infermiere a tempo indeterminato
Tiziana Gangemi Infermiere a tempo indeterminato
Roberto Latella Infermiere a tempo determinato
Nicola Meliambro Infermiere a tempo indeterminato
Domenico Porcino
Infermiere a tempo indeterminato
Immacolata Repaci Infermiere a tempo indeterminato
Paolo Romeo Infermiere a tempo indeterminato
Valentina Romeo Infermiere a tempo determinato
Letteria Russo Infermiere a tempo indeterminato
 Ferdinando Saffioti  Infermiere a tempo indeterminato
Maria Scirtò Infermiere a tempo indeterminato
Tayan Trimarco Infermiere a tempo indeterminato
Antonella Vinci Infermiere a tempo indeterminato
Rossella Errigo Operatore Socio Sanitario
Simona Miccoli Operatore Socio Sanitario
Francesco Pizzichemi Operatore Socio Sanitario
Domenico Placanica Operatore Socio Sanitario
Rita Rizzi Operatore Socio Sanitario
Pasquale F. Provenzano Data Manager – Borsista con Fondi Interni del Reparto
Gaetana Porto Data Manager – Borsista con Fondi Interni del Reparto
Salvatore Provenzano Amministrativo, Team Qualità – Borsista con Fondi Interni del Reparto

 

 


 

Il C.T.M.O.  fa parte del Dipartimento Onco-Ematologico e Radioterapico è centro unico regionale per l’erogazione della terapia trapiantologica e cellulare in pazienti adulti (di età > ai 18 anni) ed è accreditato in tutte le sue componenti, secondo la normativa vigente, da enti certificatori sia nazionali che internazionali, quali il Centro Nazionale Trapianti (Ministero della Salute) e FACT-Jacie. Dai primi pioneristici tentativi di trapianto avvenuti a cavallo tra gli anni Cinquanta e Sessanta, la medicina ha fatto straordinari passi in avanti e oggi il trapianto viene offerto ad un numero sempre crescente di pazienti. Secondo il ministero della Salute in Europa vengono effettuate oltre 20.000 procedure di trapianto ogni anno di cui oltre 5.000 in Italia. Per essere considerati un “centro di eccellenza” in Europa oggi è molto importante ottenere l’accreditamento JACIE, ovvero una sorta di attestazione internazionalmente riconosciuta che verifichi, in base ad una serie di standard e di parametri, la validità del centro, la qualità nella cura dei pazienti e nella gestione delle attivita' svolte dai centri di raccolta. I principi fondamentali dello standard JACIE, elaborati da una Commissione creata dalle Società Scientifiche di riferimento in Europa nel campo del trapianto di CSE,  sono stati recepiti con il decreto legislativo 191/07 anche dall’Italia che ha esteso il campo di applicazione a tutte le attività relative alla clinica, raccolta e manipolazione di tessuti cellulari umani e derivati destinati ad applicazioni sull’uomo. Una strada, quella dell’accreditamento, che è stata scelta dal CTMO del GOM di Reggio Calabria, consapevole dell’importanza di un riconoscimento che rappresentasse il mezzo attraverso il quale un centro può dimostrare di svolgere la propria attività ad un livello di competenza e  in ottemperanza a standard di eccellenza. Questa procedura di accreditamento JACIE ha previsto la creazione di un sistema qualità del “programma trapianti” che unificasse le strutture coinvolte nella raccolta, manipolazione, uso clinico delle cellule staminali e nella gestione del paziente trapiantato; inoltre ha richiesto la creazione di un sistema di gestione del prodotto e del paziente, degli aspetti formativi e della gestione delle non conformità.  La procedura di accreditamento si è poi materialmente svolta attraverso la valutazione della documentazione di sistema ed attraverso una visita ispettiva svolta da personale qualificato nel campo, della raccolta, della manipolazione e dell’utilizzo clinico di progenitori emopoietici. Questi sforzi compiuti dall’Azienda di Reggio Calabria hanno prodotto risultati importanti sia a livello organizzativo, con la riorganizzazione del personale e delle attività relative al paziente e al donatore di cellule staminali, sia in termini di miglioramenti operativi, grazie al monitoraggio degli indicatori e alla standardizzazione di procedure e metodi nella gestione del paziente trapiantato. Tutte operazioni virtuose che hanno avuto come naturale conseguenza un incremento del numero annuo di trapianti allogenici e più in generale un miglioramento qualitativo dell’assistenza al paziente trapiantato (definizione di orari, risorse e spazi dedicati, standardizzazione di metodi e procedure).

            I Centri Trapianto di  CSE sono reparti situati in ospedali pubblici autorizzati a eseguire trapianti allogenici di Cellule Staminali Emopoietiche sia da donatore familiare che da donatore non consanguineo. L’attivazione della ricerca del donatore non familiare può avvenire esclusivamente attraverso l’Italian national bone marrow donor registry (IBMDR), sia per reperire un donatore adulto che un’unità di sangue cordonale potenzialmente compatibile. Prima di attivare la ricerca e nel corso della stessa il CTMO si avvale di un laboratorio HLA per l’esecuzione dei test genetici necessari a stabilire le caratteristiche del paziente e la compatibilità con il potenziale donatore. È compito del Centro Trapianti fornire al paziente che decide di avviare la ricerca, spiegazioni sulle indicazioni e sui risultati del trapianto di CSE (da donatore adulto e/o da sangue cordonale ) non familiari e sulle procedure della ricerca. Il centro di Reggio Calabria  inoltre svolge un’ampia attività di trapianto di cellule staminali autologhe. I dati di attività assistenziale e la casistica osservata garantiscono l’elevata professionalità del team e ci pongono tra i centri ematologici più attivi ed esperti a livello nazionale ed internazionale.

            Il C.T.M.O. rappresenta il punto di riferimento per i Trapianti CSE per l’intera Regione Calabria e per regioni limitrofe. L’attività è strettamente correlata a quella delle altre Unità Operative del GOM “B.M.M.” al fine di fornire al paziente un approccio diagnostico-terapeutico realmente multidisciplinare che tenga conto di tutte le specifiche competenze operanti all'interno dell’ospedale. La struttura si propone di garantire al paziente un elevato standard qualitativo di diagnosi e trattamento di tutte le patologie ematologiche da avviare a trapianto, sviluppando nel contempo una vasta area di ricerca sia clinica sia di base che renda possibile lo sviluppo di trattamenti innovativi. La struttura è supportata dall’AIL (Associazione Italiana contro le Leucemie, Linfomi e Mieloma, Sezione "Alberto Neri" di Reggio Calabria/Vibo). L’AIL è un'associazione di volontariato che esiste ed opera in Calabria fin dal 1977, attiva nell’affiancare e sostenere il paziente durante il percorso di cura e di offrire ospitalità all’interno delle CASAIL, due residenze ubicate nei pressi dell’Ospedale che, dotate di ogni comfort, sono in grado di accogliere fino a trenta persone.

 

LE TERAPIE CELLULARI AVANZATE: CAR-T

            Le Car-T cells rappresentano l’ultima frontiera dell’immunoterapia in campo oncologico. Un “farmaco vivente” che sulla base della modifica dei linfociti T, permette di curare linfomi e leucemie recidivanti e refrattarie per cui non ci sono altre possibilità terapeutiche. Quando parliamo di Car-T, parliamo di cellule autologhe, cioè dei linfociti del paziente che non sono più in grado di reagire contro la malattia (un linfoma aggressivo a cellule B o una leucemia linfoblastica nel bambino o giovane adulto) modificati geneticamente per esporre sulla loro superficie un recettore in grado di legare le cellule malate e distruggerle. Stiamo parlando quindi, di una terapia cellulare altamente avanzata, estremamente personalizzata, in quanto si utilizzano i linfociti dello stesso paziente, e che permette un cambiamento di paradigma epocale nella cura dei tumori del sangue. Inoltre, con le Car-T possiamo permetterci di parlare di una terapia in grado non solo di curare ma anche di guarire,  un dato estremamente importante se si pensa al fatto che i pazienti eleggibili a tale trattamento sono refrattari ad altre terapie. Tutti i dati che abbiamo a lungo termine, tra i due e i quattro anni, dicono che circa 35% di tutti i pazienti con linfoma sottoposti a questa terapia sono vivi, in remissione e quindi probabilmente guariti. Il valore di questa terapia è indubbio e le aspettative da parte dei pazienti sono molte, soprattutto alla luce di una possibile guarigione. L’utilizzo pratico di questa terapia porta con sé una modulazione del processo di erogazione mai sperimentata prima. Quello che emerge con chiarezza è che la ricerca e il progresso scientifico procedono a un passo diverso rispetto a quello regolatorio, amministrativo e burocratico e che la strada da percorrere, al fine di adattare l’innovazione trasformativa alla realtà sanitaria del nostro Paese, sembra ancora lunga. A tal proposito esistono delle linee guida ministeriali che stabiliscono quali sono i criteri standard affinché dei Centri di eccellenza possano somministrare tale terapia.

            Il CTMO del GOM BMM di Reggio Calabria è uno dei pochi centri in Italia dove è possibile essere sottoposti a questo tipo di terapia. Tutti gli esperti sono concordi nel dire che con le Car-T attualmente disponibili si è fatto solo il primo passo verso cure sempre più mirate che vanno nella direzione dei tumori solidi. Nel frattempo la ricerca scientifica sta lavorando affinché non solo le Car-T autologhe siano efficaci, ma lo diventino anche quelle allogeniche, cioè provenienti da donatori, abbassando così anche i costi. 

 

 

 

 

 

AMBITI DI RICERCA

            La lunga tradizione di ricerca clinica del CTMO, realizzata anche grazie a partnership con importanti Università e Centri di ricerca, qualificano ulteriormente la nostra attività, rendendo l’Unità Clinica uno dei centri trapiantologici più attivi e riconosciuti in ambito nazionale ed internazionale. L’attività di ricerca è svolta al servizio del malato con l’obiettivo di proporre nuovi standard terapeutici, di fornire terapie innovative e di ampliare le conoscenze in ambito emato-oncologico. Viene svolta sotto la guida di un team medico composto da riconosciuti esperti del settore, avvalendosi anche di strutture e di personale dedicato (ad esempio Data Manager e collaborazione con il CNR).

 

APPARTENENZA A GRUPPI DI LAVORO

  • GITMO - Gruppo Italiano per il Trapianto di Midollo Osseo
  • EBMT - European Group for Blood and Marrow Transplantation
  • SIE - Società Italiana di Ematologia
  • SIdEM – Società Italiana di Emaferesi e Manipolazione
  • Giima, il gruppo italiano interdisciplinare di mobilizzazione ed aferesi per le terapie cellulari 

 

Indicatori

Trapianti effettuati: VISUALIZZA TABELLE

 

Ambiti di ricerca

La lunga tradizione di ricerca clinica del CTMO, realizzata anche grazie a partnership con importanti Università e Centri di ricerca, qualificano ulteriormente la nostra attività, rendendo l’Unità Clinica, uno dei centri trapiantologici più attivi e riconosciuti in ambito nazionale ed internazionale.L’attività di ricerca è svolta al servizio del malato con l’obiettivo di proporre nuovi standard terapeutici, di fornire terapie innovative e di ampliare le conoscenze in ambito emato-oncologico.Viene svolta sotto la guida di un team medico composto da riconosciuti esperti del settore, avvalendosi anche di strutture e di personale dedicato (ad esempio data manager e collaborazione con il CNR).

Le pubblicazioni su riviste con Impact Factor nel corso dell’anno 2017 sono riassunte nell’allegato.

 

Certificazioni

Joint Accreditation Committee-ISCT & EBMT (JACIE)

Istituto Superiore di Sanità (ISS)

Centro Nazionale Sangue (CNS)

Centro Nazionale Trapianti (CNT)

UKNEQAS

 

Appartenenza a gruppi di lavoro

Gruppo Italiano per il Trapianto di Midollo Osseo (GITMO)

European Group for Blood and Marrow Transplantation (EBMT)

 

Patologie trattate

Emoglobinuria parossistica notturna

Leucemia acuta linfoblastica

Leucemia acuta mieloblastica

Leucemia linfatica cronica

Leucemia mieloide cronica

Linfomi cutanei

Linfomi di Hodgkin

Linfomi non Hodgkin a cellule B e T

Malattie rare oncoematologiche

Micosi fungoide

Mielofibrosi idiopatica

Mieloma multiplo

Plasmocitoma solitario

Sindrome di Sézary

Sindromi mielodisplastiche

Malattie autoimmuni eleggibili a procedure trapiantologiche (Sclerosi Multipla)

Tumori solidi eleggibili a procedure trapiantologiche (Carcinoma della mammella, Tumore del Testicolo,Sarcoma di Ewing)