L’Associazione “Il Sorriso di Natale e Chiara” regala momenti speciali ai bambini del reparto di Pediatria
24 Dicembre 2025
C’è un Natale che non fa rumore, ma lascia il segno. È quello che entra in punta di piedi nelle corsie del reparto di Pediatria, tra monitor accesi e sguardi in attesa, portando con sé un dono prezioso: il sorriso. È quello che l’Associazione “Il Sorriso di Natale e Chiara” ha scelto di regalare ai bambini ricoverati al Grande Ospedale Metropolitano di Reggio Calabria, trasformando una giornata d’inverno in un abbraccio collettivo.
Babbo Natale, le mascotte giganti, i pacchi colorati: lungo il tragitto verso il reparto, i piccoli si sono avvicinati incuriositi, attratti dalla magia che avanzava tra i corridoi. C’erano dolci, foto ricordo, risate improvvise e abbracci sinceri. Ma soprattutto c’era la presenza. Quella che rassicura, che distrae, che accende una luce dove spesso regna la preoccupazione.
Accanto ai bambini, anche i genitori hanno ricevuto una parola di conforto. Perché il Natale, quando si vive in ospedale, pesa di più. E sapere di non essere soli, anche solo per un momento, può fare la differenza. In questa giornata speciale, la collaborazione di Domi Mascotte e della Farmacia Cianci di Sant’Eufemia d’Aspromonte ha reso possibile un gesto corale, condiviso, capace di moltiplicare il bene.
Il clima era caldo, nonostante dicembre. Medici, infermieri e tutto il personale sanitario hanno accolto l’iniziativa con il sorriso di chi ogni giorno cura i bambini nel corpo e nello spirito, con professionalità e umanità. Una squadra silenziosa e instancabile, pronta a sostenere non solo le terapie, ma anche le emozioni.
“Come associazione sappiamo cosa vuol dire vivere una corsia d’ospedale”, raccontano i volontari. “Per questo torniamo, con spirito solidale. Non abbiamo la ricetta della guarigione, ma siamo certi che un abbraccio, un pensiero, una parola possano, molte volte, equipararsi ai farmaci stessi”.
E così, la slitta del sorriso ha fatto il suo viaggio. Non tra la neve, ma tra i cuori. Portando la promessa più bella del Natale: che anche nei luoghi della cura, la speranza può arrivare, bussare piano e restare.
Staff Direzione

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