“La sanità reggina esiste e funziona”: la lettera di un medico che ringrazia il reparto di Ematologia del Morelli
12 Dicembre 2025
Una testimonianza che rompe la narrazione, spesso unilaterale, sulla sanità calabrese. A scriverla è il dottor Leo Carlo Tuscano, medico di medicina generale a Bagnara Calabra, ma soprattutto marito di una paziente colpita da leucemia mieloide acuta.
La sua lettera, giunta alla nostra redazione, è un inno di gratitudine verso il reparto di Ematologia dell’ospedale Morelli di Reggio Calabria, dove la moglie, Valentina Ballanza, ha affrontato un percorso complesso e improvviso dopo una diagnosi arrivata senza preavviso, nel pieno della scorsa estate.
Tuscano racconta il momento della scoperta con parole che trasmettono lucidità e vulnerabilità insieme: “Da esami di routine è emersa la diagnosi che mai avremmo pensato di ricevere. Siamo stati travolti dal panico. Avevamo persino pensato di rivolgerci a una struttura del Nord, ma l’urgenza ci ha fatto affidare subito alla sanità della nostra città.”
Da quel giorno è iniziato un cammino difficile, fatto di paure, cure intense, momenti di crollo e spiragli di speranza. Oggi, finalmente, la luce inizia a farsi vedere.
Ed è proprio per questo che il dottor Tuscano sente il bisogno di ringraziare pubblicamente chi ha reso possibile quel viaggio verso la guarigione:
il Direttore Medico del Presidio Morelli, dott. Antonino Verduci;
il Direttore della UOC Ematologia e del CTMO, prof. Massimo Martino;
la dott.ssa Caterina Alati, definita “provvidenziale” e protagonista di un racconto umano che va oltre la semplice professione.
Su quest’ultima, Tuscano spende parole sentite: “Una presenza umana rara e preziosa, capace di ascolto autentico, sensibilità e grande professionalità. Una figura in grado di curare, accompagnare e rassicurare. Senza di lei tutto sarebbe stato infinitamente più difficile.”
Il ringraziamento si estende alla caposala Jessica Germanò, a tutto il personale infermieristico e agli OSS, definiti “colonne silenziose” del reparto, sempre presenti e indispensabili in ogni fase della cura.
Un ruolo centrale, nella testimonianza, lo ha anche l’AIL – Sezione Alberto Neri, associazione che da anni supporta i pazienti ematologici reggini: “Una realtà preziosa, fatta di persone dinamiche, competenti e scrupolose, che affiancano ogni paziente con tempestività e dedizione.”
Infine, Tuscano ricorda con gratitudine il dottor Filippo Rodà per la tempestiva diagnosi iniziale e la dott.ssa Stelitano, che ha guidato i primi passi del percorso clinico.
La lettera si conclude con un messaggio forte, netto e controcorrente:
“Reggio Calabria in ambito sanitario c’è. Ne ho avuto le prove. Il reparto di ematologia del Morelli è un’eccellenza di respiro nazionale. Invito chiunque ne abbia necessità ad affidarsi con fiducia a questa realtà.”
In una regione dove spesso si parla solo di inefficienze e disservizi, questa testimonianza diventa un richiamo potente: esistono reparti, professionisti e strutture che ogni giorno lavorano in silenzio, salvando vite e restituendo speranza.
E raccontarlo è un dovere.

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