27 e 28 giugno: Congresso Nazionale dei Neonatologi presso l'Hotel Excelsior organizzato dalla Neonatologia del GOM
26 Giugno 2025Si aprono domani 27 e continuano il 28 giugno presso il Grand Hotel Excelsior di Reggio Calabria i lavori del convegno nazionale di Neonatologia, organizzato dalla UOC di Neonatologia e TIN del Grande Ospedale Metropolitano di Reggio Calabria.
Al convegno, dal titolo “Moderate e late preterm – dalla sala parto al follow-up”, parteciperanno i neonatologi di tutta Italia ed i presidenti nazionali e regionali della Società Italiana di Neonatologia (SIN), Pediatria (SIP) ed Emergenza Urgenza Pediatrica (SIMEUP).
“I neonati “moderate e late preterm” sono una categoria particolare di neonati che non devono essere sottovalutati - afferma la dott.ssa Isabella Mondello, Direttore dell’UOC di Neonatologia e TIN del GOM - sia perché costituiscono la maggior parte dei neonati pretermine, sia perché possono presentare dei problemi peculiari sia a breve che a lungo termine che bisogna conoscere e che verranno affrontati nel corso dei lavori congressuali.
“Non a caso il Presidente Nazionale della Società italiana di Neonatologia, Massimo Agosti, ha pensato di creare una commissione apposita – continua la dr.ssa Mondello – che mi ha dato l’onore di presiedere per il triennio 2025-2027, ed insieme ai componenti della commissione si è pensato di dare avvio ai lavori del triennio con un congresso a carattere nazionale realizzato a Reggio Calabria nelle date 27 e 28 giugno 2025 alla presenza delle autorità scientifiche nazionali e locali”.
Il parto molto prematuro e la nascita molto pretermine (<32 settimane) sono stati il fulcro della ricerca perinatale per molti anni. Al contrario i nati pretermine tra le 32 e le 36 settimane di gestazione sono stati poco studiati e quasi trascurati fino agli anni recenti, con la conseguente scarsità di dati in merito in questi particolari neonati pretemine più grandi e più maturi. Questa categoria di neonati che gli anglosassoni definiscono “moderate e late preterm” costituiscono un gruppo molto ampio di neonati prematuri, rappresentando il 6-7% di tutte le nascite e circa il 75% delle nascite pretermine.
Inoltre le nascite in questo gruppo sono molto aumentate negli ultimi anni e ciò induce a conoscere i fattori che sottendono il fenomeno, al fine di una migliore assistenza perinatale. L’errore che non bisogna sicuramente fare è quello di pensare che questi neonati pretermine, solo perché nati più vicini al termine, non differiscano da questi ultimi. Il Razionale dell’evento è proprio quello di confrontarsi sulle caratteristiche di questa specifica categoria di neonati che non devono mai essere sottovalutati, perché sebbene più vicini alla nascita a termine sono pur sempre pretermine e si comportano come tali. Al contempo non bisogna privarli dei vantaggi che la loro età gestazionale più matura riserva loro, permettendo “un’umanizzazione delle cure in sicurezza”.
Obiettivo dell’evento è infatti anche quello di declinarne le caratteristiche ed i bisogni, dal momento della nascita, fino alla dimissione dall’ospedale ed al follow-up, tutelando la diade madre neonato, ma prevenendo al contempo i rischi cui l’età gestazionale li espone mettendo in atto tutte le strategie necessarie a garantire un’assistenza di qualità, nel rispetto delle peculiarità che caratterizzano i neonati di questa età gestazionale.
Questi gli aspetti che verranno affrontate nelle due giornate congressuali dedicate al neonato “moderate e late preterm: dalla sala parto al follow-up”.