Giornate Radiologiche Calabresi 2026: "appuntamento consolidato, utile per fare il punto sui progressi della disciplina"
03 Giugno 2026
Si è conclusa l’edizione 2026 delle Giornate Radiologiche Calabresi. Il meeting, ospitato a Villa San Giovanni e promosso dal Gruppo Regionale Calabria della Società Italiana di Radiologia Medica e Interventistica (SIRM), presieduto dalla Dottoressa Anna Ferrarelli, ha riunito numerosi professionisti ed esperti del settore. Responsabili scientifici la stessa dottoressa Anna Ferrarelli, dirigente medico di Radiologia al G.O.M. di Reggio Calabria, e il professore Domenico Laganà, direttore della cattedra di Radiologia dell’Azienda Ospedaliera Universitaria “R. Dulbecco” – presidio “Mater Domini” dell’Università Magna Grecia che hanno aperto il congresso e introdotto i saluti istituzionali, tra cui quello del presidente dell’Ordine dei Medici di Reggio Calabria, Dr. Pasquale Veneziano. Ampio spazio è stato dedicato all’approfondimento scientifico e al confronto tra specialisti provenienti da diverse realtà regionali e nazionali.
"Partecipazione particolarmente significativa, sia per il numero di professionisti presenti sia per la qualità dei relatori intervenuti. Risultato che conferma il valore del lavoro svolto dalla SIRM sul territorio attraverso le sue articolazioni regionali", ha commentato Anna Ferrarelli aggiungendo: "L’obiettivo resta quello di promuovere la crescita della disciplina radiologica, favorendo l’aggiornamento delle conoscenze, lo sviluppo delle competenze e una sempre più efficace applicazione delle tecniche diagnostiche e interventistiche. La qualità dei contributi presentati e il confronto sviluppatosi
durante le sessioni dimostrano quanto sia importante creare occasioni di incontro tra specialisti".
"Questa capacità di favorire la crescita della comunità scientifica rende le Giornate Radiologiche Calabresi un appuntamento consolidato e atteso, utile per fare il punto sui progressi della disciplina e guardare alle sfide future della radiologia e che conferma inoltre la propria vocazione multidisciplinare grazie alla partecipazione di oncologi, radioterapisti, medici nucleari, fisici sanitari e neurologi, molti dei quali operanti al Gom, la radiologia oggi non è solo immagini, ma responsabilità , appropriatezza e comunicazione con i clinici all’interno dei gruppi multidisciplinari”, ha concluso la dr.ssa Ferrarelli.

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