Giornata Mondiale del Rene: l’intervista del dr. Edoardo Sgrò, direttore della U.O.C. Urologia abilitata al trapianto del G.O.M., a ReggioToday
13 Marzo 2026
Ogni giorno in sala operatoria si gioca una partita silenziosa tra speranza e vita. ReggioToday ha incontrato il dottor Edoardo Sgrò, direttore dell’Uoc di urologia abilitata al trapianto del Gom di Reggio Calabria, un medico che con straordinaria competenza e profonda umanità guida un reparto dove ogni intervento può cambiare per sempre il destino di un paziente, grazie anche alle tecnologie più avanzate, come la chirurgia robotica.
Sgrò trasforma la delicatezza e il rischio in possibilità concreta di vita, ma al cuore di ogni trapianto c’è qualcosa che nessuna tecnologia può sostituire: la generosità di chi dona e la responsabilità di chi cura. Anche questa intervista ci ricorda che la donazione è un atto d’amore che può salvare vite, restituire speranza e far nascere nuovi inizi.
Professore, quali emozioni e quali pensieri la attraversano quando varca la soglia della sala operatoria per eseguire un trapianto, consapevole che quell’intervento potrebbe mutare radicalmente la vita di un paziente?
"La prima sensazione che avverto è un profondo senso di responsabilità. In quel momento sono pienamente consapevole che davanti a me vi è una persona la cui vita può trasformarsi, talvolta persino dipendere, dall’accuratezza, dall’esperienza e dalla lucidità con cui svolgerò il mio lavoro. Questa consapevolezza impone concentrazione assoluta e rispetto per la straordinaria delicatezza del compito che mi attende".
In che modo l’impiego delle tecnologie più avanzate, in particolare della chirurgia robotica, ha trasformato il suo lavoro e il significato umano e professionale del restituire un futuro a pazienti che sembravano non averne più?
“Restituire un futuro a una persona rappresenta, sul piano umano, una motivazione profonda che mi spinge ad affrontare ogni sacrificio pur di offrire speranza a chi si trova in una condizione di estrema fragilità. Sul piano professionale, invece, è il risultato di un lungo percorso di formazione, di dedizione costante e di un impeccabile coordinamento dell’intera équipe chirurgica. Tutto ciò si avvale oggi del supporto delle tecnologie più avanzate, tra cui la chirurgia robotica, che consente di raggiungere livelli di precisione e sicurezza sempre più elevati, rendendo possibile ciò che fino a pochi anni fa appariva impensabile”.
In un territorio come il nostro, dove talvolta persistono timori e disinformazione sul tema della donazione degli organi, quanto è importante promuovere una corretta cultura dell’informazione e quale valore può avere, in questo contesto, la scelta consapevole di dichiararsi donatore?
"Nel nostro territorio è di fondamentale importanza diffondere una solida cultura della donazione, ciò non significa persuadere qualcuno a compiere una scelta a tutti i costi, bensì offrire informazioni chiare, corrette e complete affinché ogni persona possa maturare una decisione libera e consapevole. A chi nutre dubbi o esitazioni, cercherei innanzitutto di spiegare con serenità che cosa significhi realmente donare, invitandolo ad approfondire e a riflettere prima di prendere una decisione.
Spesso, infatti, la conoscenza è lo strumento più efficace per superare paure e incertezze. Una sola firma, frutto di una scelta informata e responsabile, può avere un valore straordinario: può trasformarsi in una possibilità di vita per più persone, restituendo speranza laddove sembrava non essercene più".
Link all'articolo completo:
"Donare la vita attraverso la donazione": la missione del dott Sgrò al servizio della speranza

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